Sabato 28 aprile, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

AE7C4CFA-8DA4-4CDA-B038-EB6D52E3EC33I bambini non ci sono e domani non si lavora, finalmente marito e moglie possono passare un po’ di tempo insieme. Ma i due non ne approfittano: accuse e confessioni rimbalzano in una camera da letto che si trasforma in una sorta di ring. Otto match di combattimento verbale che i due protagonisti ingaggiano per vivisezionare con cinica e surreale meticolosità la loro storia d’amore, ogni personale segreto e sogno inconfessabile. Resisterà la coppia a questa notte di estenuante autoanalisi? Un viaggio ironico e disincantato su una storia di ordinaria quotidianità.

Cosa è successo? Cosa si è rotto? Si potrà riattaccare? Un conflitto acceso, passionale e melodrammatico su un ring che ha tutta l’aria di essere un comune letto a due piazze. Una notte di confessioni e tranelli infami. Due antagonisti che pure lottano nella stessa squadra per arrivare faticosamente alla meta. Fino al prossimo combattimento. (Rosario Lisma)

Stravalaci, bravo nel disegnare l’indolenza di un marito accomodante, ma non troppo, cattivo e buono, ma non troppo, un marito «non troppo» marito. Al suo fianco si agita di risentimento la brava Zuin, nevrotica pungolatrice, frustrata dialettica. E si ride dei grovigli dell’infelicità. (Magda Poli, Corriere della Sera/Milano)

Sabato 21 aprile, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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APPUNTO

Giocolerie comico-musicali

Di e con Claudio Cremonesi e Davide Baldi

Vincitore 1° PREMIO “GRIMALDI D’ORO”

Rassegna Nazionale del Clown Giovane di Budrio – BO

Vincitore  2° PREMIO  FESTIVAL INTERNAZIONALE

DI TEATRO DI STRADA DI ASCONA 2006, Svizzera.

Entrano in scena, l’artista a cavallo del suo baule, il maestro che lo spinge.

Dai bauli escono ogni sorta di oggetti e di strumenti.

La musica dal vivo è originale e molto dispettosa.

Citazioni più o meno poetiche accompagnano ogni gesto.

In verticale, con la testa dentro un libro, l’artista si presenta:

“sono il saltimbanco dell’anima mia

Da una custodia di violino esce una scopa che si lancia in una danza: “trasformare è attivare una forma di magia”

Bottiglie dal tappo lungo volteggiano pericolosamente in aria:

“non sempre le cose sono come sembrano”

E in equilibrio su una grossa sfera tiene sospese parole, palline e fiato:

comicità, musica e poesia, appunto!

DURATA: 60 min.

Sabato 24 marzo, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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Una messa in scena che prende il via dai fatti biografici, così come Frida stessa li racconta nei numerosi scritti che ha lasciato, ma non vuole esserne un racconto. Gli episodi che segnarono l’esistenza di questa donna straordinaria sono la partitura su cui si costruisce una scena che squarcia la tela di nuvole dipinte per mostrarci la forza e la tenacia con cui Frida si aggrappava alla vita, che la morte le contendeva fin dall’adolescenza. Frida ci viene mostrata letteralmente appesa a una serie di nastri rosso sangue, da cui pendono, come tanti tarocchi che già hanno rivelato ciò che dovevano rivelare, dettagli di alcuni dipinti famosi. Non vuole staccarsene, Frida, non vuole smettere di giocare a questo gioco – che per lei fu doloroso e difficile per gran parte del tempo – ,perché la vita le scorre dentro e da lei si riversa nella passione che traspare dalla pittura, dalle fotografie, ma anche dalle esperienze di cui ha sempre goduto appieno, senza risparmiarsi. Compagna di gioco sarà la morte, venuta a prenderla, questa volta senza possibilità di appello. In una danza di ricordi scambiati – a volte leggeri, spesso crudelmente dolorosi, ma sempre veri – Frida e la Morte si palleggeranno i racconti, le impressioni, le emozioni e i sentimenti, in un’atmosfera spesso grottesca e dissacrante, che tutto cerca, fuorchè il melodramma. Una sfida all’ultima carta, all’ultimo passo di danza, all’ultima pennellata, all’ultimo tentativo di vincere sulla fine incombente. Sullo sfondo un grande schermo bianco mostra , in un dialogo con la scena e con le attrici, immagini girate nella Casa Azul di città del Messico, rifugio di Frida, e nei luoghi e nei dettagli della natura della sua terra che tanto ritroviamo nei dipinti più noti. Quasi un’esposizione dei pensieri nascosti e dei ricordi di Frida, che esattamente come faceva nel suo dipingere, si mostra senza vergogna, senza risparmio, senza nulla trattenere.

Sabato 3 marzo, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

F2205F5D-5DD9-4CFC-AB61-692720DF2516Sabato 3 marzo alle ore 21.00, la stagione teatrale del Comune di Besozzo ospita la prima delle due serate dedicate al dialetto locale, nel segno della tradizione e dello spirito di aggregazione che le compagnie amatoriali operano sul territorio.
A portare in scena la divertente commedia dal titolo “Al mond de là ghè nagott de purtà” la compagnia degli Amici del teatro di Leggiuno. Ambientata ai nostri tempi, racconta la vicenda di Giacomina, una vecchia malandata, che vive all’ultimo piano di un condominio in un grande appartamento con un’enorme terrazza vista lago. Avendo problemi per pagare le spese condominiali, chiede aiuto all’Amministratore Rag. Casoria e alla segretaria che le propongono di vendere la nuda proprietà ad un tale Gervaso Gervasoni, affiancato dalla moglie, che vuole fare un grosso affare, cercando il massimo profitto,
Nel condominio vivono altri personaggi di varia umanità: la signora Nina, un tipo ruspante e risoluta, con il marito Nino un bonaccione un po’ succube. Il signor Bernardino, panettiere con la moglie Bernardina di nobili origini, che lo vorrebbe un po’ più obbediente e un poveraccio di nome Vito e altri. Andata in porto l’operazione di vendita si festeggia il compleanno della Giacomina. Il finale a sorpresa, dimostrerà che Giacomina non era così sprovveduta come poteva sembrare.
La regìa è di Marco Rodari, meglio conosciuto come Claun Pimpa, che alterna al suo operato come Clown nelle zone di guerra, la passione per il teatro locale.
Gli interpreti sono: Guido Brunella, Tiziana Gianella, Manuela Cappello, Alessandro Grilli, Maria Grazia Conte, Paolo Rossoni, Tiziana Contini, Francangelo Gianella, Rita Contini, Maurizio Amodei, Giangi Parmigiani
REGIA: Marco Rodari Tecnico: Giovanni Milani Rammentatore: Maurizio Meroi

Biglietto intero 8 euro
Ridotto under 14, euro 6

Per info e prenotazioni: Musical Box – via XXV Aprile 58
Tel. 0332 770479