Sabato 17 febbraio, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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Il 17 febbraio alle ore 21.00, all’interno della stagione teatrale del Comune di Besozzo, la compagnia Fiori Blu Elettrico porterà in scena al teatro Duse lo spettacolo “Lo zoo di vetro” uno dei testi più noti dello scrittore americano Tennessee Williams.
Regista e interprete della pièce Nicola Tosi, che nelle note di regìa afferma che il dramma contiene una riflessione sulla società dello spettacolo che ha relegato gli esseri umani al ruolo di spettatori delle vite altrui. “Considerando che l’anno di messa in scena dell’opera è il 1944, è possibile affermare che “Lo zoo di vetro” sia ancor più attuale oggi di quanto fosse allora. Tom Wingfield, narratore e personaggio, va alla ricerca del senso della propria esistenza fuori da schemi preconfezionati, a costo di rompere i legami familiari. Tom spiega le motivazioni delle sue scelte interpellando direttamente il pubblico rompendo così così la quarta parete.
Laura, sua sorella, è dipinta come una fragile ragazza malinconica, una statuina di vetro che non riesce a comprendere la violenza del mondo esterno e si rintana in un suo mondo immaginario. La luce crea un’atmosfera onirica che trasforma lo spazio scenico in luogo magico della memoria. Nella scenografia prevalgono il bianco e il marrone, toni che suggeriscono la delicatezza dei modi di Laura e il rimpianto di Amanda per il proprio passato nelle piantagioni del Sud degli Stati Uniti.”
Gli altri interpreti sono Eugenia Marcolli nel ruolo di Amanda, Celeste Casarotto Laura e Romeo Tofani Jim.

Biglietto intero 12 euro
Ridotto under 14, euro 6

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Sabato 3 febbraio, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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Msgana in Etiope significa grazie, grazie é una parola piena di grandi significati. Il primo grazie è per il dono della vita, e poi ogni giorno i grazie crescono e assumono sempre più importanza “Msgana Italia, Due Destini” vuole essere un grazie alla
vita, un viaggio che parte da lontano, dal con- cepimento!
Ci siamo imbattuti in questo libro molto delicato e pieno di significato e ne abbiamo voluto
trarre uno spettacolo di narrazione, sotto la
regia e visione di Roberto Anglisani, che ha
saputo accompagnarci magistralmente nel raccontare attraverso il solo utilizzo del corpo e della voce questa storia.

Uno spettacolo capace di creare immagini, regalare emozioni, lasciando il pubblico rapito, coinvolto e immerso in questo racconto.
La storia narra di due feti concepiti uno in Europa e l’altro in Africa che ci conducono in un viaggio attraverso due mondi vicini, ma a volte davvero distanti e lontani, facendoci puntare l’attenzione su cose che a volte diamo per scontate e facendo riaffiorare il vero senso ed il vero gusto della vita.
La nascita, la scuola, la malattia, I sogni, i destini, Rosa e Meskerem si raccontano attraverso la voce narrante di Andrea Gosetti e la musica dal vivo di Massimo Testa, portandoci alla scoperta di due mondi, un viaggio in bilico su due linee parallele che, come dice Erri De Luca, “in geometria non si incontreranno mai, ma nella vita due vite parallele si possono incontrare e scambiarsi il soccorso, l’affetto, la salvezza.”

lavoro di Medici con l’Africa “Cuamm” che operano in Africa aiutando le persone attraverso cure mediche e aiutando le mamme a partorire senza il rischio di morire.
Medici con l’Africa possono essere presenti in teatro se richiesto in base ai loro impegni e disponibilità portando a fine spettacolo una testimonianza del loro operato.

 

Sabato 20 gennaio, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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Una simpatica commedia brillante fatta di equivoci in un ambiente piccolo-borghese.
Tutto nasce quando una coppia, Giovanna e Dario, invita in villa un amico di lui, Nicola, che è anche l’amante segreto di Giovanna (la besozzese Maura Tombolato). Ma l’invito nasconde un altro tranello: Dario, il tradito è a sua volta traditore ed ha invitato la sua amante, Roberta, con l’intenzione di spacciarla come la ragazza di Nicola. In questa girandola di ruoli si inserisce anche una cameriera ad ore, ingaggiata per telefono all’ultimo momento. Su questo schema in continuo divenire monta la storia di uno dei week-end più intricati che si possono incontrare non solo nella vita, ma anche nel teatro brillante. E ogni volta un’invenzione dei protagonisti rimette in gioco tutto e tutti. Insomma uno spettacolo per trascorrere una serata all’insegna del divertimento ma con un occhio anche alla bravura degli attori e dalla loro tecnica teatrale basata sul ritmo, fondamentale per il genere, una forma di spettacolo che non invecchia mai.

Sabato 29 aprile, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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Sabato 29 aprile il Teatro Duse avrà l’onore e il piacere di ospitare in grande Giobbe Covatta con il suo spettacolo “6 gradi”.
In scena un nuovo spettacolo dove comicità, ironia e satira si accompagnano alla divulgazione scientifica su quelli che sono i grandi temi del nostro secolo: sostenibilità del Pianeta e di conseguenza delle sue popolazioni.

Un’occasione di divertimento, ma anche per comprendere che la fine del mondo prevista per il 2012 potrebbe essere solo stata rimandata, se la temperatura del nostro pianeta aumentasse di… 6 gradi! Certo l’uomo non perderà il suo ingegno e Giobbe si diverte ad immaginare le stravaganti invenzioni scientifiche, ma anche sociali e politiche, che metteremo a punto per far fronte ad una drammatica emergenza ambientale e sociale. Ne emergeranno personaggi di grande verve comica indaffarati a realizzare all’ultimo momento quello che noi avremmo dovuto fare da anni.
Prenotazioni disponibili presso Musical Box, via XXV aprile, n.58, Besozzo.

 

Sabato 22 aprile, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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Come ogni anno, torna la Compagnia Dialettale di Bogno.
Con “I mudand ross”, di Sergio Cappelletti, la locale compagnia porta in scena uno spettacolo divertente e irriverente, tipico esempio della sceneggiatura di genere, basata su tradizioni ed equivoci.
Fraintendimenti e credenze popolari saranno fonte di ridicole disavventure per le due famiglie benestanti protagoniste di questa piece teatrale votata all’intrattenimento più spensierato.
Gli ingredienti? Due figli in età da matrimonio, una domestica sparita e la nota superstizione legata all’indossare un capo rosso la notte di capodanno: tanto basterà per sconvolgere la quiete. Risate assicurate.

Sabato 8 aprile, ore 21, Teatro Duse di Besozzo!

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Un omaggio alle donne che con passione hanno dedicato la propria esistenza allo studio della scienza. Alcune hanno avuto riconoscimenti internazionali, altre sono state dimenticate, altre ancora hanno pagato con la propria vita la loro “diversità”. Lo spettacolo è ambientato ai giorni nostri. Bretta è una scrittrice alla quale è stata affidata la stesura di un libro ambizioso dal titolo “Le donne e la scienza”. Pila è la sua governante, alla quale chiedere consiglio e aiuto pratico.Le due donne viaggeranno nel tempo dando voce ad alcune delle figure femminili: dalla giovane Ipazia, la cui storia è ambientata ad Alessandria d’Egitto nel IV secolo d.C, fino a Rita Levi Montalcini. Lo spettacolo è adatto anche ad un pubblico di ragazzi.